Prestiti a Tasso Zero: È Davvero Tutto Gratuito? Ecco Cosa Devi Sapere
Il "Tasso Zero" è senza dubbio la leva di marketing più potente utilizzata dai grandi store di elettronica e dalle concessionarie auto. Ma nel mondo della finanza, raramente qualcosa è completamente gratuito. In questo articolo, analizzeremo la differenza tra realtà e pubblicità per aiutarti a individuare le vere occasioni.
La differenza cruciale: TAN 0% vs TAEG 0%.
Questa è la chiave per non farsi ingannare.
TAN (Tasso Annuale Nominale): Rappresenta il tasso di interesse puro. Se è allo 0%, significa che non pagherai interessi sulla somma prestata.
TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale): Questo è il valore che devi guardare. Include i costi di istruttoria, i bolli statali, le spese di gestione pratica e le eventuali assicurazioni.
Il consiglio: Un prestito è "davvero" a tasso zero solo se entrambi i valori (TAN e TAEG) sono allo 0%.
Dove si trovano i prestiti a tasso zero?
Solitamente sono legati al credito al consumo:
Elettronica e Informatica: Offerte stagionali per l'acquisto di smartphone o PC.
Settore Automotive: Promozioni per spingere la vendita di nuovi modelli di auto.
Arredamento: Finanziamenti agevolati per mobili e cucine.
Le spese nascoste che alzano il costo
Anche con un TAN allo 0%, potresti trovare spese fisse come:
Spese di incasso rata: 1,50€ o 2€ al mese. Sembrano pochi, ma su 24 mesi sono quasi 50€ extra.
Spese di invio estratto conto: Costi per le comunicazioni cartacee.
Assicurazioni facoltative: Spesso "suggerite" con insistenza, che possono raddoppiare il costo reale dell'operazione.
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